CORONAVIRUS

L’emergenza che stiamo vivendo, al di là delle drammatiche cronache quotidiane, ha bisogno di essere raccontata. Perché il modo in cui l’esperienza viene narrata e comunicata è fondamentale nel determinare la percezione che ne abbiamo e la risposta – individuale e collettiva, intima e sociale – che siamo in grado di elaborare. Per questo, con l’obiettivo di mettere a disposizione di tutti un luogo virtuale in cui dare forma alle esperienze legate alla pandemia, per condividerle e socializzarle, IULM invita tutti – studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, cittadini, naviganti della rete – a partecipare a una narrazione collettiva che tenga vivo il senso di comunità e che testimoni questi giorni bui quando la minaccia e la paura saranno finite.

“La Salvezza di Adamo”

Se la creazione di Adamo vuole intendere la nascita dell’uomo stesso, contornato da celestialità, lucentezza e vita, questa immagine rappresenta la sua salvezza.

Una mano che dall’alto dona un simbolo, un’icona che farà parte della nostra esistenza per un periodo indefinito di tempo.
Dall’altra l’umanità, che accetta con silenzio e rassegnazione lo strumento di sopravvivenza.
Il tutto immerso nelle tenebre, illuminate solamente da una luce artificiale, prorompente e precisa.

Il prezzo da pagare per gli errori commessi. 

La maschera.
Etichetta dei peccatori.

“Speranza”

Completamente a nudo.
Impotenti.
In attesa.
Avere fede è l’unica cosa che rimane.
Non per forza in quella religiosa: fede nel tempo e nelle persone che lo utilizzano.
Fede nei medici, nei volontari, nelle istituzioni, nelle leggi e nella vita che scorre.